Il sogno di una rivoluzione culturale

Rivoluzione: una parola che può mettere i brividi o far sorridere al medesimo tempo. Nell’arco di una vita moltissime persone mettono in atto una rivoluzione; personale, sentimentale, economica, si cambia un modo di vivere o di pensare che non va più per ottenere miglioramenti e abbracciare nuovi orizzonti. Rivoluzione quindi è una “cosa ” molto più vicina all’indole umana di ciò che si possa stimare.

Allora mi chiedo: perché, a livello più generale, quando si tratta di coinvolgere le anime di più individui che soffrono palesemente e si lamentano che, oggettivamente per esempio, non tollerano più un sistema socio-economico che li opprime e li deprime, quando una società costituitasi su principi fallimentari e deleteri per la moltitudine che la compone, una rivoluzione appare come una chimera irraggiungibile? Qualcuno disse: ” le rivoluzioni non si esportano ma nascono in seno al popolo”. Già… il popolo.

Cosa rende una semplice e inconsapevole massa un vero popolo? Azzarderei rammentare due qualità: dignità e coscienza sociale.

L’Europa, l’Africa, tutto il mondo è in fermento. Si respira effettivamente nell’aria una voglia di cambiamento, un desiderio prepotente di cambiare, di mutare un sistema che per troppi lustri ha lucrato sulla pelle dei cittadini “ordinari” del globo. Solo un’informazione malata e schiava dei soliti noti non fa filtrare le notizie per quelle che sono realmente. Si preferisce quindi porre l’attenzione sui moti del nord Africa e glissare sulla rivoluzione iberica degliindignatos. Non si parla affatto del popolo Islandese (al quale va tutta la mia incondizionata stima) che, senza spargere una goccia di sangue, con un’occupazione costante di massa delle piazze ha delegittimato un intero governo corrotto e avido dando vita ad un processo di democrazia diretta che ha condotto addirittura ad una nuova Costituzione.

Volere è POTERE!

Un popolo consapevole, degno e unito non può temere nulla. Forse noi italiani abbiamo dimenticato questa realtà oppure non abbiamo mai assimilato alcuni insegnamenti della nostra storia. Capaci unicamente di tirare fuori dal cassetto il tricolore in occasione di una partita di calcio, scordiamo poi di avere dei diritti e tiriamo avanti come un bue stupido e inetto che si affatica e si ammala mentre il padrone gli succhia il sangue e lo costringe alla stalla. L’Italia dei lavoratori, dei disoccupati, delle famiglie che non ce la fanno, dei giovani costretti ad esportare la loro intelligenza e capacità, della cultura e del libero pensiero… tutti coloro i quali non vogliono (e non devono) più sopportare questo triste “status quo” devono risvegliare la propria coscienza e chiedersi cosa sono disposti davvero a sacrificare per la libertà e l’idea di un futuro migliore.

Sogno quindi una rivoluzione, una Rivoluzione Culturale. Ogni insurrezione nasce dagli intellettuali. Chi pensa deve agire, chi agisce deve coinvolgere, informare, prendersi la responsabilità di esporsi. Chi si occupa di cultura, chi nel piccolo o nella vastità dei propri mezzi ha la sensibilità umana e sociale di invitare alla riflessione e all’educazione di alcuni principi, ha l’obbligo morale di un impegno maggiore. La storia probabilmente si appresta a scrivere un nuovo ed epocale capitolo della razza umana e nessuno deve farsi trovare impreparato. Tra il sogno e la realtà di un’esistenza che arranca nell’inutile lamento di imposizioni dettate, tra la speranza di un futuro degno e la consapevolezza di una crisi che continua a bruciare qualsiasi domani sereno, deve subentrare il pensiero vigoroso di una rivoluzione che non può più attendere!!!

Una rivoluzione che abbia come uniche armi la cultura, forte di duemila anni di storia alle proprie spalle e, come proiettili, libri, poesie, quadri e quant’altro culturalmente efficace a porla in atto.

Ogni altro mezzo risulterà sterile e controproducente ma ogni altro giorno consacrato all’ignoranza porterà a forgiare l’ennesima catena di una schiavitù durata già troppo tempo.

Michele Gentile

http://www.art-litteram.com/index.php?option=com_content&view=article&id=448:il-sogno-di-una-rivoluzione-culturale&catid=74:societa-e-costume&Itemid=71

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