Tra gli otto finalisti del Premio Massimo di Somma 2012, c’è anche il libro “Il Piccolo Pescatori di Sogni”, una favola ispirata alla tragica storia di Simeone Nardacci, di cui si ricorda in questi giorni la triste scomparsa. Sono passati ormai 14 anni da quel 20 luglio 1998 in cui fu ritrovato, in una capanna all’interno della pineta Procoio/Aldobrandini, il corpicino senza vita di Simeone, ucciso a soli 8 anni da un pedofilo. Come ogni anno, i familiari e gli amici si sono ritrovati nel luogo del ritrovamento per depositare un mazzo di gigli bianchi, segno di purezza e castità, e  per pregare assieme in ricordo del piccolo Simeone.
“Il Piccolo Pescatori di Sogni” è stato scritto dalla TeatroTerapeuta Valentina Rizzi (Premio Donna del 13° nel 2011 – Premio Ciurma al Sociale nel 2010) che insieme alla famiglia di Simeone, soprattutto alla sorella Cassandra, e ad un Team di Professionisti di diverse Scienze (la Psicologa D’Angeli, il Maestro Di Tomassi, la Maestra De Paoli, l’Educatrice Professionale Dessi, l’Assistente Sociale Noli, l’Illustratrice Messina, il Grafico Meo, il Progettista Muti) ha intrapreso fin dal 2008 un “viaggio” nel ricordo del piccolo bambino per ricordare chi era e per far diventare la sua vita prematuramente recisa una eredità culturale per l’identità del nostro territorio. “La Favola sarà uno strumento da distribuire nelle Scuole, alle Insegnanti e agli Educatori e Pedagogisti del territorio –  ha dichiarato Valentina Rizzi –  affinchè questo importante movimento di coscienza locale promosso dal Progetto Pacis e dalla Ciurma possa diventare un’occasione di crescita della consapevolezza di questa città ostiense, della sua storia, dei protagonisti che rendono possibile riconoscerci come professionsti della pedagogia ma soprattutto come cittadini attivi e partecipanti alla vita pubblica”. 
La Favola sarà pubblicata dalla Casa Editrice abbinata al Concorso “Premio Massimo Di Somma” se dovesse risultate vincitrice; tuttavia la Ciurma assicura che farà lei stessa da Editrice, essendo Responsabile Ufficiale della Testata Diario di Bordo.
Alla Favola, che sarà uno strumento di prevenzione del disagio minorile locale e una mappatura dei servizi professionali e volontaristici del territorio, saranno collegati il “Memoriale Sentieri di Speranza” (che sarà costruito nel luogo del ritrovamento e prenderà il posto della Costruzione Scout dalle “Aquile Randagie” che è nella foto accanto) e il Memoriale “Il Piccolo Pescatore di Sogni” (da costruire all’interno di una Piazza di Ostia Lido ancora da identificare). I due Memoriali saranno resi accessibili alle scolaresche e alle classi del XIII°Municipio e di tutta Roma in modo tale che i bambini, gli insegnanti e le famiglie possano utilizzare la Favola anche come Mappa per recarsi nei luoghi evidenziati e soprattutto nei due posti principali dove si potrà riflettere e ricordare Simeone Nardacci.
Simeone – aggiunge Valentina Rizzi – è importante per acquisire consapevolezza degli strumenti che la legge e il servizio pubblico mettono a disposizione delle famiglie, dei ragazzi, degli educatori e per questo è importante soprattutto per noi adulti per comprendere il senso della nostra grande comunità educativa”.
Simeone è una pietruzza che diventa una testata d’angolo – dichiara Stefano Di Tomassi “dell’Associazione “La Ciurma”–  per ciascuno di noi che crede si possa vincere la violenza e la morte con la Pace e l’Amore.” 
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