A volte pensare al giorno d`oggi sembra un optional non previsto. Riflettere appare come un`appendice didascalica. Esprimere i propri pensieri, positivi o negativi che essi siano, appare un atto di coraggio nella confusione più vivace del produrre opinioni,critiche, elogi e argomentazioni.

In “C´è da giurare che siamo veri … ” di Vincenzo Calò, ecco il labirinto più profondo ed intrinseco del pensiero umano spalancare le porte dei suoi abissi all´intelletto. Raggi di luce pronti ad illuminare le vie che conducono ad una attenta e sospirata riflessione sulla vita, prendono forma per librarsi leggeri tra i pensieri del lettore. Il termine vita, scritto con la “V” maiuscola, come fosse un nome proprio, è la parola che compare più spesso tra le righe di questa silloge. È proprio lei la vera protagonista di questa opera, quasi a voler focalizzare il punto essenziale di tutto. Le espressioni, a mio parere volutamente confuse perché colme di riferimenti inaspettati oltre che inediti, penetrano tra i corridoi della mente di chi sa riscoprire la gioia di  riflettere. Riflessioni che non a fatica si uniscono tra loro per generare pensieri di vita mai scontati ma raramente formulati. Vincenzo Calò sa esprimere nel suo linguaggio letterario, particolarmente attento alle capacità intellettive del genere umano trascorso e presente, una dote assai rara: la completezza sintattica ed espressiva del pensiero trasmesso in frasi concise e stimolanti.

Le sillogi riportate nella sua opera non affaticano il lettore che ha voglia di usare produttivamente il suo pensare. Al contrario, lo stimolano a produrre nuove prospettive di vita riflettendo su di essa attraverso una visione interiormente unica di concepirla.

L´autore sa esprimere con lucido e cosciente senso critico la quotidianità dell´esistenza umana riferendosi a concetti propri del nostro tempo. In corsa tra un sms e un flash di chat,colui che legge avverte l´esigenza di fermarsi più di qualche minuto per riprendere fiato. Più precisamente per donare fiato alla sua mente. È anche tra le parole di „C´è da giurare che siamo veri … ”che nasce in noi il desiderio di non confonderci più con i tanti esseri viventi che occupano il nostro pianeta, bensì di riappropriarci di ciò di cui, sotto molti aspetti, il nostro stesso tempo ci ha privato ingiustamente.

È quindi con l`augurio di ritrovare “il gusto del riflettere” attraverso ogni capoverso di questa opera, che ne consiglio la lettura!

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